Ebook reader, schermo Carta VS Pearl, generazioni a confronto

Gli ebook reader subiscono un’evoluzione più lenta rispetto ad altri device come smartphone e tablet, tanto che se già ne possediamo uno siamo poco attirati dai nuovi modelli.

Ci troviamo di fronte a dispositivi quasi tutti uguali, schermo e-ink da 6 pollici (cominciano a comparire i primi 7/8 pollici) e form factor molto simile.
Il mercato degli ebook reader al momento è guidato dai Kindle di Amazon e dai Kobo.

La tecnologia e-ink è stata inventata nel 1996 da Joe Jacobson, fondatore di e-ink.

La qualità degli schermi, a parità di generazione, è pressochè uguale per tutti. Una differenza la fa il sistema di illuminazione che sui modelli più economici non è presente.

Vediamo di capire cosa è cambiato in un ebook reader attuale rispetto ad uno di qualche anno fa.

ebook reader

subito evidente il maggior contrasto dello schermo Carta (a sinistra) rispetto al Pearl

In questo articolo non metto a confrono gli ebook reader ma gli schermi, che ovviamente sono la caratteristica principale di questi device.

Gli schermi in tecnologia e-ink infatti dovrebbero simulare il più possibile la carta stampata evitando di affaticare la vista rispetto ad un tablet con schermo tft o simile.

Gli schermi a confronto sono un “vecchio” Pearl montato su un Sony PRS-T1 del 2011 e un Carta di un Kindle Paperwhite di sesta generazione, la penultima.

Risoluzione schermi degli ebook reader

Sony PRS-T1 800 x 600 166 ppi
Amazon Kindle 1024 x 758 212 ppi

Senza considerare che il Kindle ha la possibilità di illuminare lo schermo e il Sony no, ho messo a confronto le due tecnologie in un ambiente ben illuminato in modo da essere il più possibile imparziale.

Lo schermo Pearl del Sony molto meno appare meno contrastato, con un fondo che tende al grigio e i caratteri, sopratutto se usiamo font piccoli appaiono avvolti in una specie di nebbiolina. In oltre questo schermo fa il refresh ogni cambio pagina.

Il refesh è quando lo schermo diventa nero per “ripulirsi” ed evitare che nella nuova schermata appaiano ombre della precedente visualizzazione.

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Nello schermo Pearl ( a sinistra) i caratteri sono meno contrastati a causa dello sfondo grigio e appaiono meno definiti

Il Carta del Kindle invece ha uno sfondo che tende leggermente al giallognolo (tutto sommato come le pagine di molti libri) e i caratteri sono molto più definiti, merito dei 212 ppi. In oltre la sua cadenza di refresh impostabile da menu è molto rara e quasi non ci se ne accorge.
A questo proposito ricordo che nelle ultime generazioni, gli ebook reader arrivano tutti a 300 ppi, quindi l’esperienza di lettura sarà ancora migliore.

Queste differenze sono evidenti mettendo i due ebook reader fianco a fianco ma si traducono in esperienze di lettura diverse, soprattuto se si legge molto, infatti con il Kindle ci si affaticherà senz’altro di meno.

Gli ebook reader attuali sono migliori dei modelli di qualche anno fa?

Si, sicuramente, la tecnologia degli schermi e-ink è migliorata, un vantaggio che si percepisce soprattutto se si usa il reader per lunghe sessioni di lettura.

Quindi se il vantaggio sarà poco percebibile nel passare da uno schermo dai 212 ppi delle penultime generazioni ai 300 ppi degli ultimi modelli, sarà evidente il beneficio che portano questi ultimi schermi se si proviene dalle prime generazioni di Pearl.

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